Se parli in pubblico, il palcoscenico è uno strumento importante che permette di che permette di dare al tuo discorso un maggiore impatto.

Troppo spesso gli oratori non capiscono appieno come utilizzare al meglio questo meraviglioso strumento.

È lì per aiutarvi a trasformare il vostro discorso in una presentazione affascinante.

Ecco come:

  • Utilizzare i blocchi per dare il vostro discorso

Quando pensi al palcoscenico che occuperai durante il tuo discorso, devi fare in modo di non pensarci come se fosse un solo posto.  Invece, è necessario prendersi il tempo di dividerlo in blocchi separati. La ragione per cui si fa questo è che bisogna essere in grado di spostarsi in aree specifiche del palcoscenico in momenti specifici per sottolineare un punto del discorso. 

Il vostro movimento sarà fatto per ottenere un effetto piuttosto che un altro.

  • Limitare il movimento

Anche se un palcoscenico ti dà la possibilità di vagare praticamente ovunque tu voglia andare, devi stare molto attento.

Dovrai essere sicuro di non muoverti sul palco a meno che tu non abbia una motivazione per farlo.

L’unica cosa che non vorrai fare è andare avanti e indietro sul palco: questo comunicherà al pubblico che siete tesi e servirà solo a renderli tesi nervosi.

Quello che dovete tenere a mente è che se non c’è motivo per spostarvi mentre siete sul palco, allora meglio non farlo.

  • Caratteri diversi / Luoghi diversi

Nella maggior parte dei nostri discorsi, arriva un momento in cui persone diverse interagiscono tra loro. Quando questo accade nel vostro discorso, permettete a ciascuna delle persone di cui parlate di occupare un punto diverso sul palco, questo servirà a far sentire gli interlocutori più a loro agio.

  • Usa tutto il tuo corpo

Uno dei maggiori vantaggi di poter utilizzare l’intero palcoscenico è che sarete in grado di utilizzare appieno il vostro corpo per raccontare il vostro discorso.

Questo significa che non puoi pensare solo al tuo discorso,ma dovrai sentire davvero quello che vuoi dire, solo così sarai in grado di trasmettere al pubblico il tuo messaggio.

In conclusione: l’obiettivo di qualsiasi discorso è quello di trovare un modo per connettersi con il pubblico e poter trasmettere quel che vogliamo dire. 

Quando abbiamo l’opportunità di utilizzare il palcoscenico da cui ci presenteremo come parte del nostro discorso, dobbiamo sfruttarlo al meglio. 

Tuttavia, il palco è un’arma a doppio taglio: se non lo usiamo correttamente, può finire per sottrarre al nostro discorso.

Imparate a sfruttare al meglio il vostro palcoscenico e poi preparatevi a fare il miglior discorso che abbiate mai fatto.

Oggi vediamo come costruire una scaletta per sostenere la nostra tesi.

Tenete presente che il tempo delle persone è prezioso quindi dovete essere organizzati.

Ecco qualche consiglio:

  1. La scaletta richiede qualità: scegliete argomenti di qualità, non di quantità. La qualità viene sempre apprezzata;
  2. Iniziate subito con gli argomenti validi. Spesso si tende a mettere gli argomenti validi in mezzo al discorso e iniziare con quelli meno opportuni. Sbagliato! Iniziate subito con quelli validi, guadagnatevi il rispetto del vostro pubblico, e poi proseguite con quelli un po’meno validi;
  3. Concludete con gli argomenti migliori, quindi parlate degli argomenti validi all’inizio, inserite gli argomenti un po’ meno validi in mezzo, e gli argomenti migliori in conclusione;
  4. Non improvvisate! Il pubblico richiede rispetto quindi bisogna prepararsi, non improvvisate perché la precisione è la qualità fondamentale di ogni buon oratore.

Cosa fare dopo discorso in pubblico? Di seguito alcuni suggerimenti  per dare al tuo discorso ancora più luce:

  • Vieni per il discorso, rimani per i contatti.
  • Mentre sei ancora pieno di adrenalina, lavora con il pubblico, parla con le persone, fai qualche post sui social del momento che stai vivendo: fai tutto il possibile per prolungare la vita virtuale del tuo evento reale. George Bernard Shaw era famoso per aver scritto recensioni entusiasmanti delle sue opere teatrali, anche quando il loro successo era minimo. Non consiglio tali sotterfugi nell’era digitale, non è necessario ed è anche pericoloso, ma se il tuo discorso ha funzionato, puoi fare in modo che anche i partecipanti ne parlino in rete.
  • Non fare l’umile, ma non vantarti. Non ha senso: sii onesto e riconosci il tuo valore.
  • Dopo l’evento puoi organizzare un concorso sui tuoi social destinato a chi ha partecipato, creare un post per il blog oppure mandare una newsletter per raccontare le tue impressioni sull’evento. Un modo per trasformare un discorso in una vera conversazione è quello di contattare il pubblico e invitarlo ad interagire con voi.
  • Lascia passare qualche giorno e poi chiedi qualche impressione: i suggerimenti per migliorare sono sempre utili e aiutano a fare chiarezza.
  • Non prendertela troppo se qualcosa è andato storto: non possiamo cambiare ciò che è stato, ma possiamo imparare dai nostri errori e farne tesoro per la volta successiva.

Segui questi consigli per dare maggiore risonanza al tuo discorso e fammi sapere come va!

E tu cosa fai dopo un discorso?

Saper ascoltare è una delle doti fondamentali di chi parla in pubblico.

Quando parlate, dovete ascoltare le persone che avete davanti per capirne i bisogni e per comprendere se le parole sono efficaci oppure no..

Esistono vari tipi di ascolto:

  • Ascolto finto: le persone vi guardano, magari fingono anche di essere interessati, e intanto pensano ad altro. Questo è il pubblico peggiore in assoluto, ma sarà capitato senz’altro anche a voi;
  • Ascolto selettivo: chi vi ascolta in modo selettivo è pericoloso, perché ha già una tesi in testa e ascolta solo quello di cui ha bisogno per convincersene ulteriormente. Si tratta di un pubblico difficile perché ascoltando in maniera selettiva capisce solo quello che vuole;
  • Ascolto attivo: dovete sviluppare un ascolto in cui la persona è concentrata quindi agisce e interagisce e ragiona con voi.

In conclusione, se capite che il vostro pubblico non vi sta ascoltando in maniera attiva dovete cambiare strategia: inventate nuovi approcci, non abbiate paura di sperimentare perché se vi accorgete che vi stanno ascoltando in maniera finta o selettiva e non cambiate strategia, il vostro discorso non sarà efficace.

Quindi mi raccomando: mettevi in gioco e fate caso a come il pubblico vi ascolta.

Cosa prepararsi per affrontare un discorso in pubblico? 

Comincerò con un quesito: preferite parlare con amici o sconosciuti? Ho fatto questa domanda a molti clienti nel corso degli anni e mi sono accorto che per tutti è diverso: alcuni sembrano essere inibiti dal parlare con i loro amici, altri al contrario sono incoraggiati. Questo è il mio primo consiglio:

  • Entrate in contatto con il pubblico se vi tranquillizza, non fatelo se aumenta la vostra ansia

Mi piace conoscere il pubblico con cui parlerò, così passo un po’ di tempo prima dell’evento a mescolarmi con tutti loro.  Se questo vi innervosisce, lasciate stare.

  • Ripassate più volte la struttura del discorso. 

Non consiglio di fare troppe prove il giorno dell’evento;potreste essere preoccupati e le prove rischiano di andare male rendendovi più insicuri.

  • Fate un po’ di esercizio leggero. 

Questo trucco è molto utile per scaricare un po’ di adrenalina in eccesso.  Non esagerate con l’esercizio fisico, altrimenti potreste stancarvi.

  • Respirate profondamente

Quando siamo in una situazione di stress, abbiamo molta adrenalina e questo ci porta a fare respiri più veloci e meno profondi.  Ricordate la respirazione 5-3-5? Inspirate 5 secondi, state in apnea 3, ed espirate per altri 5.

  • Arrivate in sala prima che il pubblico sia lì e fatela “vostra”. 

Camminate per la sala, controllatela vista dal palco, accertatevi che l’illuminazione sia efficace, fate amicizia con il team tecnico, controllate le diapositive e fate una prova per verificare che tutto funzioni. Dovete fare ciò che potete per sentirvi come a casa vostra.

Questi semplici e veloci trucchi di preparazione vi aiuteranno ad avere il controllo della situazione e a comportarvi come un professionista del public speaking.

Come usare gli inglesismi?

Spesso mi chiedono se è lecito usare gli inglesismi, i francesismi o i tedeschismi quando si parla in pubblico.

Vi suggerisco di dosarli bene perché se è vero che da una parte vi danno un’aria importante, dall’altra rischiate di risultare ridicoli se utilizzati troppo.

Il mio consiglio è di “parlare come mangiate”: non c’è niente di meglio che vedere un oratore umano, esattamente come noi.

I termini delle parole che usiamo servono a darci un contesto, quindi può capitare che una parola inglese possa rivelarsi molto utile e specifica, ma assicuratevi che tutti la conoscano,altrimenti è come parlare da soli.

In conclusione? Gli inglesismi vanno bene… ma non troppo!

È sorprendente la frequenza con cui le persone si presentano in coppia e lo è altrettanto il fatto che spesso non trovano modi semplici per rendere l’esperienza più coinvolgente e più piacevole per il pubblico oltre che per se stessi. Troppo spesso, ognuno fa le proprie presentazioni in serie, piuttosto che approfittare del divertimento che può offrire un’altra persona accanto a noi.

Di seguito qualche suggerimento per apparire brillanti sul palco anche in compagnia di un altro relatore:

  • Il pubblico vuole sapere come vi relazionate, che rapporto c’è tra voi,quindi mostrateglielo. Chiacchierate, dite al pubblico cosa avete in comune, o cosa fate insieme e, se possibile, rendetelo divertente.
  • Presentatevi a vicenda. Tutti sanno che è difficile presentarsi, ma è molto più facile per qualcun altro parlare di quanto siete bravi, oltre che molto più credibile.  Se stai conducendo una tavola rotonda, presenta tutti o fai in modo che le persone si presentino l’una con l’altra. Dover parlare di se stessi mette a disagio la maggior parte delle persone; perché non mettere subito i nostri interlocutori a proprio agio?

• Ascoltate con interesse il collega quando sta parlando. Il pubblico deve avere la percezione che non abbiate mai sentit onulla di così interessante: se siete distratti quando parlano gli altri speaker rischiate di risultare arroganti e poco propensi al gioco di squadra, quindi rimanete concentrati, mostrate interesse e siate pronti ad aiutare se qualcosa va storto.

• Provate tutti i passaggi e fate molte prove per risultare in sintonia. Troppo spesso le persone provano da sole e si dimenticano che sul palco saranno in due: se c’è qualche imprevisto e non si è coordinati, l’imbarazzo sarà evidente.

• Non monopolizzate l’attenzione su di noi. Se vi presentate come una squadra, date a tutti la possibilità di brillare. Fare la super star non è certo lavoro di squadra e non è il vostro scopo.

Infine, cercate di diversificare e divertirvi, solo così divertirete anche il pubblico!

Come possiamo sconfiggere l’ansia di parlare in pubblico?

Dobbiamo considerare 3 elementi:

  1. Preparatevi. Siete agitati perché non conoscete quello di cui dovete parlare. Se studiate bene l’argomento vedrete che l’ansia si placherà.
  2. Respirate. Dopo che vi siete preparati, se sentite ancora un po’ di paura, ed è facile che accada specialmente il pubblico è numeroso, dovete respirare. Per farlo vi consiglio la tecnica 5-3-5: inspirate in 5 secondi, fate 3 secondi di apnea, ed espirate in altri 5 secondi: vi permetterà di rilassarvi immediatamente.
  3. Divertitevi. Si vive una volta sola! Siete pronti, avete respirato, andate avanti: ce la farete!

Per essere efficaci quando parlare ad una platea, bisogna iniziare a fare molta pratica con amici, famiglia, colleghi.

Potete prendere una pausa – momentanea! –dalla pratica, utilizzando le seguenti risorse, che sono divertenti e possono stimolare le vostre capacità di parlare in pubblico.

Ted Talks

I video dei Ted sono efficaci perché si avvalgono di esperti in vari settori che raccontano di come sono diventati influenti. La loro fiducia e la loro ecletticità offrono una grande quantità di informazioni sulla vita di chi cambia il mondo.

Sono i video più potenti nel loro genere perché gli speaker interagiscono con il pubblico e prestano davvero grande ascolto.

• Dibattito generale dell’ONU

Le Nazioni Unite si occupano delle questioni più rilevanti del mondo, che vengono discusse nel dibattito dell’Assemblea Generale. I leader mondiali più importanti si riuniscono per discutere di sostenibilità, mantenimento della pace, protezione dei diritti, azioni umanitarie. Dato che i membri sono rappresentanti del loro popolo, l’importanza e il significato delle loro parole non hanno eguali. 

• Commenti sportivi

Se siete appassionati di sport, è presto detto dove potete trarre ispirazione per il Public Speaking. Che si tratti di calcio o di cricket, i campionati nazionali e internazionali sono presentati indiretta da commentatori che sono eccezionali nel loro lavoro. Prestate attenzione loro vivide descrizioni dei nostri sportivi preferiti in azione per stimolare la fantasia.

Notizie al tg

La maggior parte delle notizie al tg sono presentate da speaker eccellenti: sono sempre chiari, scandiscono bene le parole e hanno un controllo tale che permette loro di gestire la diretta al meglio. Se avete aspirazioni giornalistiche, i telegiornali possono essere sicuramente spunti interessanti.

• Sessioni parlamentari

Mentre la maggior parte dei parlamenti sembra un’aula d’asilo indisciplinata, occasionalmente qualcuno regala delle perle di saggezza. Se avete ambizioni politiche, vi invito a guardare l’intera sessione per avere una visione della psicologia dei leader.

Come possiamo capire se il nostro discorso sta piacendo al pubblico?

Abbiamo due alternative: si puòfare una domanda diretta, ma lo sconsiglio perché non possiamo fermarci ognivolta a chiedere, oppure impariamo a riconoscere tutti i segnali non verbaliche il pubblico sta esprimendo. Chiaramente quando si entra nella sfera del nonverbale, non si può dire che si tratti di una scienza esatta, tuttavia ci sono piccoli elementi che potete tenere presente che possono fare la differenza. Ecco quali:

  1. La bocca. Se vedete che il pubblico giocherella con le labbra è perché probabilmente il vostro discorso gli sta piacendo;
  2. I capelli. Toccarsi i capelli è segnale digradimento;
  3. Avvicinare gli oggetti. Se quandoparlate, le persone avvicinano gli oggetti a sé è perché inconsciamentevorrebbe avvicinare i vostri argomenti.

Ricordate: non è una scienza esatta, ma visto che è meglio non chiedere direttamente se il vostro discorso piace oppure no, provate a tenere presente questi elementi e fatemi sapere come va!